[Storia&Folklore] Quaglietta Ieri & Oggi (di Dina Ficetola)

Sono orgoglioso di pubblicizzare la presentazione del testo storico “Quaglietta Ieri e Oggi” di mia sorella, la dott.ssa Dina Ficetola.

L’evento si terrà Domenica 3 gennaio ore 19.00 presso la Chiesa Santa Maria del Carmine di QuagliettaIl lavoro, condotto con costanza, pazienza e grande impegno, è un grande regalo per la Comunità del nostro paese, soprattutto per la frazione Quaglietta, perché tiene vivi la memoria, le tradizioni e il folklore di un popolo la cui storia è stata davvero ricca. Opera di memoria e storia da tramandare alle generazioni future.

Quaglietta_Ieri&Oggi_Locandina

Quaglietta_Ieri&Oggi_Presentazione

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Documentari Voyager su Roma di Massimo Fraticelli

Condivido il lavoro di collaborazione del mio amico Massimo Fraticelli, andato in onda in una puntata di Voyager su RaiDue questo mese di luglio.

Sono due servizi interessanti:

Emissari di Nemi ed Albano
Cosa è nascosto all’interno degli antichissimi tunnel che circondano i laghi di questa zona? A cosa servivano? Quando furono costruiti? Come? Tutto risale a un tempo lontanissimo. Prima ancora che Roma diventasse la Roma che tutto conquista, prima del grande Impero Romano.
Qui, qualcuno decise di scavare gallerie, tunnel, strettoie che attraversano la roccia per cambiare il volto all’intera regione: un esteso territorio vulcanico in cui si erano formati ben 12 laghi. Così appariva questa regione, prima che qualcuno ordinò di scavare.

 

Scheletri Ingioiellati
Scheletri. Vestiti di ogni lusso. Decorati con oro, argento, e gioielli. Tempestati di pietre fra le più preziose al mondo. E venerati come santi. Li chiamano “Katakombenheilige”: i santi delle Catacombe.
Ma a chi appartengono questi corpi ingioiellati? Si tratta davvero di santi? Perché alcune chiese dell’Europa del nord li mostrano pubblicamente mentre altre hanno deciso di nasconderli?
Da dove sono arrivati? E perché c’è chi sostiene che abbiano a che fare con un rito segretissimo e proibito? Tutto, ancora una volta, inizia a Roma. Nei suoi sotterranei più oscuri.

Complimenti Massimo!

Documentario sul Parco Regionale dei Monti Picentini

Parco Regionale dei Monti Picentini

James Fantauzzi: Chastel Le vainqueur du Gevandan

Il mio amico James Fantauzzi ha pubblicato un nuovo fumetto. Si intitola “Chastel – Le vainqueur du Gévandan” ed è disponibile sia in formato ebook che in cartaceo. Ecco il link al sito della Feltrinelli, dove trovate anche gli altri lavori di James.

Catalogo La Feltrinelli – James Fantauzzi

James Fantauzzi

Gli alberi hanno radici

Pubblicizzo qui l’evento che si terrà prossimamente a Salerno e a cui partecipa l’amico Dott. Fabio Paolucci, in cui relazionerà il lavoro di ricerca genealogica condotto sulle origini del cognome Di Popolo, famiglia originaria del mio paese, Calabritto. La ricerca innovativa condotta sul web, iniziata dall’amico Filippo Di Popolo, per amore della sua famiglia e delle sue origini, e supportata dalla Community de LuBannaiuolu.net ha portato alla scrittura del libro  “La famiglia Di Popolo da Calabritto” (ed. Boopen, Napoli 2010). Ecco le discussioni pubblicate sul Forum de LuBannaiuolu al tempo della ricerca: http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=275.0

Gli alberi hanno radici

La ricerca genealogica in Archivio e l’attività di Family Search

Giornate di informazione presso l’Archivio di Stato di Salerno

Dal 20 al 23 Novembre 2013

Di seguito il programma completo delle giornate e le informazioni su autore e libro.

Gli alberi hanno radici

Gli alberi hanno radici

 

La famiglia Di Popolo da Calabritto – Storia, genealogia e documenti di un’antica famiglia contadina irpina

[tratto dal Forum de LuBannaiuolu.net]

Un saggio su una famiglia storica di Calabritto, i Di Popolo. Ma non solo. Quello di Fabio Paolucci è una descrizione storica a tutto tondo degli ultimi secoli di un paese umile dell’Irpinia.
Una ricerca condotta in modo innovativo, attraverso una rete di contatti stabiliti su Internet. Nato dalla sinergia stabilitasi tra alcune persone che a distanza e senza conoscersi hanno collaborato con l’autore.

Tema centrale è la ricostruzione dell’intera genealogia familiare dei Di Popolo dal 1600 ad oggi, ma che affronta anche aspetti sociali ed economici della storia del Mezzogiorno, dallo sfruttamento delle classi contadine, il brigantaggio e, soprattutto, l’emigrazione.

Nella Prefazione curata dal Dott. Andrea Jelardi, della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si legge “La storia di un piccolo centro è stata sempre e sarà ancora soprattutto quella dei suoi abitanti – siano essi umili o potenti – mentre le loro vicende personali e private rappresentano lo specchio e il simbolo dell’intera comunità”.

Fabio Paolucci, giovane genealogista, storico e studio di araldica e di etimologia onomastica, originario del Sannio, scrive questo libro dopo essere stato contattato da uno dei tanti Di Popolo sparsi per il mondo, in cerca di notizie sulla propria famiglia d’origine della quale aveva ormai smarrito ogni memoria storica. Dopo aver consultato archivi e saggi storici, con documentazione che datavano le origini dei Di Popolo tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, si è messo in contatto con alcuni componenti della famiglia sparsi per il mondo, i quali hanno partecipato con entusiasmo inviando informazioni e fotografie d’epoca di congiunti del passato.

Su Internet si è venuta a creare una èquipe informatica creatasi spontaneamente e pronta a dialogare e collaborare con l’autore, dove di grande supporto si è rivelato il sito Internet www.lubannaiuolu.net, dove fu pubblicato un appello di aiuto ai Calabrittani al fine di recuperare tutto il materiale possibile utile per la ricerca.

Il libro “La famiglia Di Popolo da Calabritto – Storia, genealogia e documenti di un’antica famiglia contadina irpina”, stampato nell’Aprile 2010 è disponibile per la vendita ed sta per essere ripubblicato in una nuova edizione.

Per maggiori informazioni, potete contattare direttamente l’autore all’indirizzo mail fabio.paolucci@yahoo.it

Copertina Libro Fabio Paolucci

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Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri

[Post rilasciato sulla pagina Facebook de LuBannaiuolu.net]

A tutti gli Amici di questo interessantissimo gruppo di divulgazione culturale, sperando di non arrecare disturbo ad alcuno, vorrei comunicare che è disponibile il mio libro “Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri” (di Fabio Paolucci – Ed. Kairòs, Napoli 2012, pp. 287 – ISBN 978-88-98029-07-5, Euro 14,00).

Nel testo tantissimi sono i riferimenti a Famiglie della provincia di Avellino e di Calabritto nello specifico, meravigliosa realtà che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare quando ho pubblicato il libro “La famiglia Di Popolo da Calabritto” (ed. Boopen, Napoli 2010).
Le famiglie campane” è acquistabile in ogni libreria oppure contattando la casa editrice Kairòs Edizioni sul seguente link: http://www.edizionikairos.com/

Grazie a Tutti per la cortese attenzione.

Fabio Paolucci

Le famiglie campane

Un fumetto storico sul guerriero Spartaco e le sue battaglie nella Valle del Sele

Un fumetto sulla storia del guerriero Spartaco, sulla mia terra. Opera unica ed originale, realizzata ancora una volta da chi non vive nella nostra Irpinia, ma che si innamora della sua storia e cultura, oltre che della bellezza del paesaggio.

Brillante l’idea di rappresentare un fatto storico con fumetti, sicuramente di più immediata ed interessante fruizione. Una passione che l’abruzzese James Fantauzzi ha saputo trasmettere con il vivo entusiasmo, valorizzando una vicenda del nostro passato che si era persa nei pochissimi libri che ce l’hanno tramandata.

Volendo citare Cicerone, personaggio celebre del periodo storico in cui ci collochiamo: “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità”.

Lo scenario è quello della valle del Sele, al confine tra l’Irpinia e la Lucania, che vanta una storia millenaria, con i suoi territori abitati molto prima dell’epoca pre-cristiana, che offriva (ed offre ancora) tante ricchezze di pascolo e di coltivazione, lambite dal fiume omonimo che nei secoli ha marcato il suo passaggio fino alle foci di Poseidonia, l’attuale Paestum, antichissima città della Magna Grecia. Non dimentichiamo che la valle del Sele era la zona di confine tra varie popolazioni, tra cui Sanniti, Osci e Lucani, prima acerrime nemiche dei Romani e poi, sottomesse, diventate i loro punti di forza per garantire la stabilità politica del territorio. Una terra che viene citata persino da Virgilio nell’Eneide, luogo del tempio dedicato alla dea Mefite, dove lui riteneva ci fosse una delle porte per accedere all’Inferno.

La posizione strategica del territorio ha permesso all’esercito romano di attaccare Spartaco e il suo esercito di ribelli, nella località che ancora oggi prende il nome di Témete, dove si incontra il fiume Zagarone di Calabritto con il Sele che nasce a pochi km a Caposele. Qui Spartaco, spronando i suoi guerrieri avrebbe urlato “Temète!” contro i Romani che li accerchiarono e trovò la morte nell’ultima battaglia, probabilmente nella vicina Lucania, rimanendo tuttavia nella storia come eroe difensore del diritto legittimo della libertà.

Un grazie di cuore a James per averci regalato questo suo omaggio artistico. Purtroppo sono poche le iniziative locali intraprese per divulgare e, soprattutto, guidare le nuove generazioni alla scoperta degli stupendi posti, che molti sono, nella valle del Sele. Con la speranza che questo suo lavoro possa spronare la volontà e l’interesse per la realizzazione di tantissimi altri.

Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla” (Oscar Wilde).

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Per maggiori informazioni sull’opera di James Fantauzzi vi invito a vedere la discussione sul forum de LuBannaiuolu.net:

http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=796.0

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Notti d’estate a Castel S.Angelo

Vi consiglio l’evento “Notti d’estate a Castel S.Angelo” qui a Roma, dal 6 Luglio al 9 Settembre 2012. Il castello sarà aperto al pubblico di notte, dalle 20.30 all’1.00, compreso il Passetto di Borgo e le prigioni.

Inoltre, in determinati giorni (mercoledì, venerdì, sabato e domenica), a partire dalle 21.30, ci saranno concerti di musica classica, lirica, pop e jazz nel Cortile della Balestra.

Dal martedì alla domenica, saranno aperti anche spazi solitamente chiusi al pubblico:

  • Museo Nazionale di Castel S.Angelo
  • Passetto di Borgo
  • Prigioni storiche
  • Stufetta di Clemente VII
Il costo è di 10 euro ed è gratuito per minori di 10 anni.
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