[Race for children] Corse e passeggiata non competitiva MonteSacro-Valle dell’Aniene

Domenica 10 Maggio 2015 si svolgerà l’evento Race for Children, una corsa di 12 km (cross) e passeggiata di 2 km in zona Montesacro e nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene.

Race for Children 2015

Il ritrovo è alle ore 7.30 presso la Pineta di Ponte Nomentano. La partenza è alle ore 9.30 presso Piazza Sempione. La quota di iscrizione è di 10 euro (con pacco gara e t-shirt tecnica), sia per la corsa che per la passeggiata, interamente devoluti al progetto “Una casa per i i bimbi“.

Iscrizioni presso ItalSport, via di Priscilla 73 oppure la mattina della corsa entro le 8,30.

Link al sito dell’evento: www.robertaforchildren.org

Di seguito il percorso della corsa.


Mappa Race for Children 2015

Gita fuori porta a Orvieto-Civita di Bagnoregio-Bolsena

Questo week-end ci siamo fatti una bella gita “fuori porta”, a pochi km da Roma. Abbiamo visitato Orvieto, Civita di Bagnoregio e Bolsena. Condiviso qui alcune foto scattate e vi consiglio di visitare questi posti magnifici, ricchi di storia, tradizione e buona cucina.

Orvieto2015

 

Pozzo di San Patrizio - Orvieto Duomo di Orvieto LaBadia Orvieto Civita di Bagnoregio Civita di Bagnoregio Civita di Bagnoregio Bolsena

Escher a Roma: mostra al Chiostro del Bramante

I bellissimi capolavori di Maurits Cornelis Escher saranno in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 20 settembre e fino al 22 febbraio 2015.

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Questa è la sua opera che più mi piace: Drawing hands

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Documentari Voyager su Roma di Massimo Fraticelli

Condivido il lavoro di collaborazione del mio amico Massimo Fraticelli, andato in onda in una puntata di Voyager su RaiDue questo mese di luglio.

Sono due servizi interessanti:

Emissari di Nemi ed Albano
Cosa è nascosto all’interno degli antichissimi tunnel che circondano i laghi di questa zona? A cosa servivano? Quando furono costruiti? Come? Tutto risale a un tempo lontanissimo. Prima ancora che Roma diventasse la Roma che tutto conquista, prima del grande Impero Romano.
Qui, qualcuno decise di scavare gallerie, tunnel, strettoie che attraversano la roccia per cambiare il volto all’intera regione: un esteso territorio vulcanico in cui si erano formati ben 12 laghi. Così appariva questa regione, prima che qualcuno ordinò di scavare.

 

Scheletri Ingioiellati
Scheletri. Vestiti di ogni lusso. Decorati con oro, argento, e gioielli. Tempestati di pietre fra le più preziose al mondo. E venerati come santi. Li chiamano “Katakombenheilige”: i santi delle Catacombe.
Ma a chi appartengono questi corpi ingioiellati? Si tratta davvero di santi? Perché alcune chiese dell’Europa del nord li mostrano pubblicamente mentre altre hanno deciso di nasconderli?
Da dove sono arrivati? E perché c’è chi sostiene che abbiano a che fare con un rito segretissimo e proibito? Tutto, ancora una volta, inizia a Roma. Nei suoi sotterranei più oscuri.

Complimenti Massimo!

Un fumetto storico sul guerriero Spartaco e le sue battaglie nella Valle del Sele

Un fumetto sulla storia del guerriero Spartaco, sulla mia terra. Opera unica ed originale, realizzata ancora una volta da chi non vive nella nostra Irpinia, ma che si innamora della sua storia e cultura, oltre che della bellezza del paesaggio.

Brillante l’idea di rappresentare un fatto storico con fumetti, sicuramente di più immediata ed interessante fruizione. Una passione che l’abruzzese James Fantauzzi ha saputo trasmettere con il vivo entusiasmo, valorizzando una vicenda del nostro passato che si era persa nei pochissimi libri che ce l’hanno tramandata.

Volendo citare Cicerone, personaggio celebre del periodo storico in cui ci collochiamo: “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità”.

Lo scenario è quello della valle del Sele, al confine tra l’Irpinia e la Lucania, che vanta una storia millenaria, con i suoi territori abitati molto prima dell’epoca pre-cristiana, che offriva (ed offre ancora) tante ricchezze di pascolo e di coltivazione, lambite dal fiume omonimo che nei secoli ha marcato il suo passaggio fino alle foci di Poseidonia, l’attuale Paestum, antichissima città della Magna Grecia. Non dimentichiamo che la valle del Sele era la zona di confine tra varie popolazioni, tra cui Sanniti, Osci e Lucani, prima acerrime nemiche dei Romani e poi, sottomesse, diventate i loro punti di forza per garantire la stabilità politica del territorio. Una terra che viene citata persino da Virgilio nell’Eneide, luogo del tempio dedicato alla dea Mefite, dove lui riteneva ci fosse una delle porte per accedere all’Inferno.

La posizione strategica del territorio ha permesso all’esercito romano di attaccare Spartaco e il suo esercito di ribelli, nella località che ancora oggi prende il nome di Témete, dove si incontra il fiume Zagarone di Calabritto con il Sele che nasce a pochi km a Caposele. Qui Spartaco, spronando i suoi guerrieri avrebbe urlato “Temète!” contro i Romani che li accerchiarono e trovò la morte nell’ultima battaglia, probabilmente nella vicina Lucania, rimanendo tuttavia nella storia come eroe difensore del diritto legittimo della libertà.

Un grazie di cuore a James per averci regalato questo suo omaggio artistico. Purtroppo sono poche le iniziative locali intraprese per divulgare e, soprattutto, guidare le nuove generazioni alla scoperta degli stupendi posti, che molti sono, nella valle del Sele. Con la speranza che questo suo lavoro possa spronare la volontà e l’interesse per la realizzazione di tantissimi altri.

Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla” (Oscar Wilde).

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Per maggiori informazioni sull’opera di James Fantauzzi vi invito a vedere la discussione sul forum de LuBannaiuolu.net:

http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=796.0

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Notti d’estate a Castel S.Angelo

Vi consiglio l’evento “Notti d’estate a Castel S.Angelo” qui a Roma, dal 6 Luglio al 9 Settembre 2012. Il castello sarà aperto al pubblico di notte, dalle 20.30 all’1.00, compreso il Passetto di Borgo e le prigioni.

Inoltre, in determinati giorni (mercoledì, venerdì, sabato e domenica), a partire dalle 21.30, ci saranno concerti di musica classica, lirica, pop e jazz nel Cortile della Balestra.

Dal martedì alla domenica, saranno aperti anche spazi solitamente chiusi al pubblico:

  • Museo Nazionale di Castel S.Angelo
  • Passetto di Borgo
  • Prigioni storiche
  • Stufetta di Clemente VII
Il costo è di 10 euro ed è gratuito per minori di 10 anni.
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Il signore delle dita

Ogni volta che lo vedo, nelle mie passeggiate a piazza Navona, rimango affascinato e mi soffermo a guardare un personaggio così particolare. Sarà che il baffetto mi è familiare, sarà che vedo nell’espressione di quell’uomo una grande passione in quello che fa. Gli piace far divertire i bambini, rendere nostalgici i più grandi, strappare un sorriso a chiunque si fermi lì a guardar muovere le sue dita.

Parlo del burattinaio di Piazza Navona, Marcel Gorgone. In una libreria mi sono trovato tra le mani anche un suo libro “Il signore delle dita“, che vi consiglio assolutamente di comprare (lo trovate in parecchie librerie di Roma e su Amazon, anche in formato elettronico – in inglese).

“It is difficult to distinguish fantasy and reality when speaking about Marcel, because he is one of those – few, perhaps a bit more – people who know the concrete dimension of the fairy tale and the chase after it and experience it daily.”

(estratto dalla Prefazione del libro “The lord of the fingers“)

Un giorno poi, che lo stavo di nuovo guardando lì al suo banchetto con i suoi burattini tra le dita, distribuisce dei volantini in cui mi ritrovo i suoi contatti, lo schizzo del suo viso e una sua bellissima frase, che voglio condividere: “Sii sempre te stesso e nessuno potrà dirti di farlo in modo sbagliato“.

Spero di aver attirato la vostra curiosità su questo personaggio. L’ho trovato su Facebook e, appena l’ho aggiunto, mi ha accettato lasciandomi il messaggio “Benvenuto”. Se lo incontrate a Piazza Navona, fermatevi a guardarlo, magari staccate per un attimo da tutto … e volate con la fantasia.

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I nostri silenzi

Quante volte vai per la strada e rimani in silenzio di fronte ad una realtà che vorresti modificare, quante volte avresti voglia di dire qualcosa che cambi le cose per migliorare la vita, quante persone non denunciano le situazioni più ovvie, quanti abitanti di una città non hanno modo di dire come si sentono, o cosa li infastidisce o ancora, cosa potremmo fare per cambiare tutto ciò.
Tutti i giorni, in ogni secondo che passa, vi sono milioni di silenzi nel mondo intero: silenzi verso noi stessi, verso la persona che ci è accanto, silenzi fra vicini, città, paesi e continenti. Questi silenzi cambiano in maniera significativa la vita di tutti. La mancanza di libertà di espressione o, peggio ancora, l’opportunità che neghiamo agli altri di dire quel che pensano, è una costante quotidiana. Cosa succederebbe se ciò cambiasse?
La mostra scultorea “I Nostri Silenzi” dell’artista Rivelino – che si contraddistingue per la monumentalità ed il numero delle sue opere – è basata concettualmente su queste riflessioni.
E’ composta da una serie di dieci imponenti busti in bronzo a cera perduta, di dimensioni 3.20 x 2.30 x 1.10 metri. I volti di queste opere raffigurano caratteristiche fisiche rappresentative di diverse razze, fornendo quindi tratti identificativi in cui possono rispecchiarsi tutte le persone del mondo. Tutte hanno la bocca chiusa da una placca che riporta differenti iscrizioni, i cui testi e schemi si ripetono sul petto e sulla schiena di ogni opera. Lo spettatore deve interpretare ciò che le sculture vogliono dirgli e, a sua volta, cosa desidera esprimere.
I percorsi espositivi sono stati valutati sulla base dell’intenzione identitaria della mostra affinché la maggior parte delle persone possa avervi accesso e possa ammirarla oltre che visivamente, anche attraverso gli altri sensi, risultando quindi fruibile pure da parte di persone non vedenti o ipovedenti grazie ad un cubo tattile che al suo interno contiene quattro sculture in scala che, anche se non viste, possono essere toccate.
Poche volte il Messico ha contato su una proposta scultorea di queste caratteristiche, opportunità che permette di consolidare, tramite l’are, il luogo che occupa nel mondo quale potenza culturale. Una mostra come “I Nostri Silenzi” ci coinvolge tutti e non potrà mai passare inosservata.

La mostra scultorea “I Nostri Silenzi” dell’artista messicano Rivelino si terrà dal 16 settembre all’11 ottobre 2010 a Roma, in Villa Borghese – Viale delle Magnolie (ingresso libero).

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