Gli alberi hanno radici

Pubblicizzo qui l’evento che si terrà prossimamente a Salerno e a cui partecipa l’amico Dott. Fabio Paolucci, in cui relazionerà il lavoro di ricerca genealogica condotto sulle origini del cognome Di Popolo, famiglia originaria del mio paese, Calabritto. La ricerca innovativa condotta sul web, iniziata dall’amico Filippo Di Popolo, per amore della sua famiglia e delle sue origini, e supportata dalla Community de LuBannaiuolu.net ha portato alla scrittura del libro  “La famiglia Di Popolo da Calabritto” (ed. Boopen, Napoli 2010). Ecco le discussioni pubblicate sul Forum de LuBannaiuolu al tempo della ricerca: http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=275.0

Gli alberi hanno radici

La ricerca genealogica in Archivio e l’attività di Family Search

Giornate di informazione presso l’Archivio di Stato di Salerno

Dal 20 al 23 Novembre 2013

Di seguito il programma completo delle giornate e le informazioni su autore e libro.

Gli alberi hanno radici

Gli alberi hanno radici

 

La famiglia Di Popolo da Calabritto – Storia, genealogia e documenti di un’antica famiglia contadina irpina

[tratto dal Forum de LuBannaiuolu.net]

Un saggio su una famiglia storica di Calabritto, i Di Popolo. Ma non solo. Quello di Fabio Paolucci è una descrizione storica a tutto tondo degli ultimi secoli di un paese umile dell’Irpinia.
Una ricerca condotta in modo innovativo, attraverso una rete di contatti stabiliti su Internet. Nato dalla sinergia stabilitasi tra alcune persone che a distanza e senza conoscersi hanno collaborato con l’autore.

Tema centrale è la ricostruzione dell’intera genealogia familiare dei Di Popolo dal 1600 ad oggi, ma che affronta anche aspetti sociali ed economici della storia del Mezzogiorno, dallo sfruttamento delle classi contadine, il brigantaggio e, soprattutto, l’emigrazione.

Nella Prefazione curata dal Dott. Andrea Jelardi, della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si legge “La storia di un piccolo centro è stata sempre e sarà ancora soprattutto quella dei suoi abitanti – siano essi umili o potenti – mentre le loro vicende personali e private rappresentano lo specchio e il simbolo dell’intera comunità”.

Fabio Paolucci, giovane genealogista, storico e studio di araldica e di etimologia onomastica, originario del Sannio, scrive questo libro dopo essere stato contattato da uno dei tanti Di Popolo sparsi per il mondo, in cerca di notizie sulla propria famiglia d’origine della quale aveva ormai smarrito ogni memoria storica. Dopo aver consultato archivi e saggi storici, con documentazione che datavano le origini dei Di Popolo tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo, si è messo in contatto con alcuni componenti della famiglia sparsi per il mondo, i quali hanno partecipato con entusiasmo inviando informazioni e fotografie d’epoca di congiunti del passato.

Su Internet si è venuta a creare una èquipe informatica creatasi spontaneamente e pronta a dialogare e collaborare con l’autore, dove di grande supporto si è rivelato il sito Internet www.lubannaiuolu.net, dove fu pubblicato un appello di aiuto ai Calabrittani al fine di recuperare tutto il materiale possibile utile per la ricerca.

Il libro “La famiglia Di Popolo da Calabritto – Storia, genealogia e documenti di un’antica famiglia contadina irpina”, stampato nell’Aprile 2010 è disponibile per la vendita ed sta per essere ripubblicato in una nuova edizione.

Per maggiori informazioni, potete contattare direttamente l’autore all’indirizzo mail fabio.paolucci@yahoo.it

Copertina Libro Fabio Paolucci

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Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri

[Post rilasciato sulla pagina Facebook de LuBannaiuolu.net]

A tutti gli Amici di questo interessantissimo gruppo di divulgazione culturale, sperando di non arrecare disturbo ad alcuno, vorrei comunicare che è disponibile il mio libro “Le famiglie campane. Tra storia, genealogie e personaggi illustri” (di Fabio Paolucci – Ed. Kairòs, Napoli 2012, pp. 287 – ISBN 978-88-98029-07-5, Euro 14,00).

Nel testo tantissimi sono i riferimenti a Famiglie della provincia di Avellino e di Calabritto nello specifico, meravigliosa realtà che ho avuto modo di conoscere e di apprezzare quando ho pubblicato il libro “La famiglia Di Popolo da Calabritto” (ed. Boopen, Napoli 2010).
Le famiglie campane” è acquistabile in ogni libreria oppure contattando la casa editrice Kairòs Edizioni sul seguente link: http://www.edizionikairos.com/

Grazie a Tutti per la cortese attenzione.

Fabio Paolucci

Le famiglie campane

La crisi dei piccoli Comuni: sempre meno servizi nelle aree interne

Su LuBannaiuolu.net si leggono due notizie negative per il mio paese:

Addirittura, fino a qualche mese fa, si parlava di installare un inceneritore nella piana del Sele. Un paese che con il Terremoto del 1980, di cui è appena trascorso il 32° anniversario, è stato distrutto quasi interamente e che si è visto segnare il destino di una Comunità che non si è più risvegliata.

In merito all’ultimo episodio della chiusura dell’ufficio postale di Quaglietta, ecco cosa penso. Ennesima “mazzata” nei confronti di una Comunità che perde un altro servizio, come tanti altri che si è vista sottrarre da anni a questa parte.
Stanno chiudendo scuole, uffici pubblici/privati, fabbriche, ecc. Mettiamo in conto anche che il servizio “Provincia” si allontanerà ancora di più dai nostri centri…
Ma i nostri paesini hanno già perso quella che è la vera forza, costituita dai propri giovani che non ritornano più a casa, per cercar “fortuna” altrove. Dove la “fortuna” al giorno d’oggi è il lavoro.

Quindi, la domanda è: “Che senso ha avere servizi se poi nn c’è gente sufficiente che ne possa usufruire?“.  La risposta “logica” e più realistica potrebbe essere: “Si, occorre togliere quel servizio, risparmiare, non poter far altrimenti, anche se vorrebbe dire creare disagio a quelle poche persone che sono rimaste“. La direzione verso cui si sta andando, in un periodo come questo, è il risparmio …i cosiddetti tagli dei costi nelle “aree interne” e che si stanno spopolando.

La protesta è lecita, ma l’accorpamento/detrazione dei servizi è purtroppo giustificabile. Dove si può agire? Dal basso, come sempre. Dando lavoro, opportunità/spazio, un incitamento e una pacca sulla spalla ad un giovane…

Un fumetto storico sul guerriero Spartaco e le sue battaglie nella Valle del Sele

Un fumetto sulla storia del guerriero Spartaco, sulla mia terra. Opera unica ed originale, realizzata ancora una volta da chi non vive nella nostra Irpinia, ma che si innamora della sua storia e cultura, oltre che della bellezza del paesaggio.

Brillante l’idea di rappresentare un fatto storico con fumetti, sicuramente di più immediata ed interessante fruizione. Una passione che l’abruzzese James Fantauzzi ha saputo trasmettere con il vivo entusiasmo, valorizzando una vicenda del nostro passato che si era persa nei pochissimi libri che ce l’hanno tramandata.

Volendo citare Cicerone, personaggio celebre del periodo storico in cui ci collochiamo: “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzio dell’antichità”.

Lo scenario è quello della valle del Sele, al confine tra l’Irpinia e la Lucania, che vanta una storia millenaria, con i suoi territori abitati molto prima dell’epoca pre-cristiana, che offriva (ed offre ancora) tante ricchezze di pascolo e di coltivazione, lambite dal fiume omonimo che nei secoli ha marcato il suo passaggio fino alle foci di Poseidonia, l’attuale Paestum, antichissima città della Magna Grecia. Non dimentichiamo che la valle del Sele era la zona di confine tra varie popolazioni, tra cui Sanniti, Osci e Lucani, prima acerrime nemiche dei Romani e poi, sottomesse, diventate i loro punti di forza per garantire la stabilità politica del territorio. Una terra che viene citata persino da Virgilio nell’Eneide, luogo del tempio dedicato alla dea Mefite, dove lui riteneva ci fosse una delle porte per accedere all’Inferno.

La posizione strategica del territorio ha permesso all’esercito romano di attaccare Spartaco e il suo esercito di ribelli, nella località che ancora oggi prende il nome di Témete, dove si incontra il fiume Zagarone di Calabritto con il Sele che nasce a pochi km a Caposele. Qui Spartaco, spronando i suoi guerrieri avrebbe urlato “Temète!” contro i Romani che li accerchiarono e trovò la morte nell’ultima battaglia, probabilmente nella vicina Lucania, rimanendo tuttavia nella storia come eroe difensore del diritto legittimo della libertà.

Un grazie di cuore a James per averci regalato questo suo omaggio artistico. Purtroppo sono poche le iniziative locali intraprese per divulgare e, soprattutto, guidare le nuove generazioni alla scoperta degli stupendi posti, che molti sono, nella valle del Sele. Con la speranza che questo suo lavoro possa spronare la volontà e l’interesse per la realizzazione di tantissimi altri.

Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla” (Oscar Wilde).

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Per maggiori informazioni sull’opera di James Fantauzzi vi invito a vedere la discussione sul forum de LuBannaiuolu.net:

http://www.lubannaiuolu.net/forum/index.php?topic=796.0

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