[ECODAY] La giornata ecologica a Calabritto – ECODAY 2016

Il giorno 26 Agosto scorso si è tenuta la 3° Edizione dell’ECODAY a Calabritto, una giornata ecologica organizzata insieme agli amici de @LuBannaiuolu, della @Comunità Parrocchiale Calabritto e di @MarcusAntonius Russus LoScrigno Quaglietta, con il patrocinio del Comune di Calabritto.

Ecoday a Calabritto

venerdì, 26 agosto 2016 9:00 am

@ Calabritto, Campania

Creator: LuBannaiuolu

L’evento ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare il problema della pulizia delle aree verdi delle nostre montagne e ripulirle dall’immondizia lasciata da gente noncurante. Purtroppo, la partecipazione all’evento da parte dei giovani di Calabritto è stata scarsa (come nella passata edizione del 2011 è stata ammirevole la presenza dei Quagliettani).

Nelle aree dove siamo intervenuti abbiamo trovato di tutto, dai rifiuti da pic-nic a materiale ingombrante. Vere discariche a cielo aperto, nei boschi del Parco Regionale dei Monti Picentini. Dopo il tanto lavoro, abbiamo pranzato tutti insieme al Gaudo e, nonostante eravamo pochi, lo spirito dell’iniziativa e la voglia di divertirsi non sono mancati.

L’album delle foto dell’Ecoday sono state caricate su Facebook a questo link: Foto ECODAY 2016

ECODAY 2017

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[Storia&Folklore] Quaglietta Ieri & Oggi (di Dina Ficetola)

Sono orgoglioso di pubblicizzare la presentazione del testo storico “Quaglietta Ieri e Oggi” di mia sorella, la dott.ssa Dina Ficetola.

L’evento si terrà Domenica 3 gennaio ore 19.00 presso la Chiesa Santa Maria del Carmine di QuagliettaIl lavoro, condotto con costanza, pazienza e grande impegno, è un grande regalo per la Comunità del nostro paese, soprattutto per la frazione Quaglietta, perché tiene vivi la memoria, le tradizioni e il folklore di un popolo la cui storia è stata davvero ricca. Opera di memoria e storia da tramandare alle generazioni future.

Quaglietta_Ieri&Oggi_Locandina

Quaglietta_Ieri&Oggi_Presentazione

Quaglietta_Ieri&Oggi_Presentazione
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[Race for children] Corse e passeggiata non competitiva MonteSacro-Valle dell’Aniene

Domenica 10 Maggio 2015 si svolgerà l’evento Race for Children, una corsa di 12 km (cross) e passeggiata di 2 km in zona Montesacro e nella Riserva Naturale della Valle dell’Aniene.

Race for Children 2015

Il ritrovo è alle ore 7.30 presso la Pineta di Ponte Nomentano. La partenza è alle ore 9.30 presso Piazza Sempione. La quota di iscrizione è di 10 euro (con pacco gara e t-shirt tecnica), sia per la corsa che per la passeggiata, interamente devoluti al progetto “Una casa per i i bimbi“.

Iscrizioni presso ItalSport, via di Priscilla 73 oppure la mattina della corsa entro le 8,30.

Link al sito dell’evento: www.robertaforchildren.org

Di seguito il percorso della corsa.


Mappa Race for Children 2015

iParcheggiatori: estratto dell’intervista ad Antonio Puledda sul funzionamento dell’app

Estratto dell’intervista all’amico Antonio Puledda in cui spiega, alla trasmissione “diMartedì” in onda su La7 il 18 Novembre scorso, il funzionamento dell’app iParcheggiatori. So soddisfazioni! :)

iParcheggiatori: intervista su La7

LuBannaiuolu.net compie 7 anni: lo festeggiamo con LuBannApp per Android

lubannapp-androidLa Community online di Calabritto e Quaglietta, LuBannaiuolu.net, ha compiuto 7 anni lo scorso 10 gennaio. Per celebrare l’occasione, un amico dei Bannaiuolesi ci ha regalato l’app LuBannApp per Android. Finalmente, a distanza di poco più di due anni dalla pubblicazione dell’app per i dispositivi iOs, è arrivata anche quella per i device degli “androidiani”.

Ringrazio, a nome di tutta la Community, Giuseppe Straziota che, con la passione e la volontà, ci ha fatto questo bellissimo regalo!

Vi riporto i link per il download da Play Store (Android) e da Apple Store (iOs):

Ecco la descrizione delle funzionalità de LuBannApp:

LuBannApp è l’applicazione mobile de LuBannaiuolu.net, la Community online di Calabritto e Quaglietta. L’applicazione consente di avere informazioni sugli eventi, le manifestazioni, i fatti di cronaca della Gemma dell’Irpinia e del Borgo. Consente di navigare nel forum e nella gallery, di visualizzare i giornalini e contattare la redazione.

Ecco nel dettaglio le funzionalità previste:

  • Navigazione del forum: visualizzazione dei topic e dei post degli utenti, suddivisi per board;
  • Visualizzazione delle ultime 20 news;
  • Visualizzazione delle foto nella Gallery, suddivise in sezioni;
  • Lettura dei numeri del giornalino, suddivisi per anno;
  • Informazioni sulla redazione e sui contatti

Scarica l’applicazione LuBannApp e iscriviti al sito www.lubannaiuolu.net!

L’applicazione verrà migliorata ed aggiornata periodicamente. Dacci un tuo feedback, ma evita recensioni negative, visto che è free!

ATTENZIONE: L’applicazione necessita di una connessione ad Internet!

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Tanti auguri di un Buon 2014!

Ultimo post dell’anno 2013. Un buon anno tutto sommato, con non poche preoccupazioni e paure, ma soprattutto gioie, nuovi stimoli e voglia di mettersi in gioco. Lo definirei proprio così l’anno che sta per passare: “un anno in cui mi sono messo in gioco“, sia dal punto di vista lavorativo che personale.

Sono soddisfatto delle esperienze avute finora, delle persone incontrate, delle cose che ho imparato. Sono ancora più affascinato da quello che c’è ancora da imparare, da vedere, da tutto un mondo che mi circonda.

Auguro a tutti quelli a cui voglio bene di stare sempre in salute, di essere sempre soddisfatti e felici. Non desidero altro. Spero che il 2014 porti a tutti tanta tranquillità, con qualche segno di ricrescita da questa crisi assurda, e che sia l’anno in cui i giovani tutti abbiano un lavoro che gli permetta di vivere e sperare.

Buon anno!

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Piccola Fiera della Fotografia a Roma il 15 Dicembre 2013

Allego il link e i dettagli dell’evento “Piccola Fiera della Fotografia” che si terrà in zona S. Lorenzo qui a Roma e a cui partecipa anche il mio amico Antonio Capurso.

LINK: http://www.laboratorivisivi.it/home/blog/1-newseventi/160-piccola-fiera-della-fotografia-little-foto-fair-roma

Piccola fiera della Fotografia a Roma

Il 15 dicembre 2013 si terrà a Roma la “Piccola Fiera della Fotografia”, il primo evento che Laboratori Visivi dedica alla presentazione e alla vendita di una selezione di stampe fotografiche opera di autori scelti tra quelli che LabVis stima e apprezza.

L’idea nasce dalla voglia di offrire agli amanti della fotografia l’opportunità di fare e di farsi un regalo originale e di valore, acquistando per sé o per altri una stampa fotografica.

All’evento sarà presente anche uno spazio dedicato all’editoria fotografica, con volumi di grandi autori, cataloghi e manualistica. Non mancherà inoltre uno spazio riservato all’usato fotografico, alle macchine fotografiche vintage, alle occasioni di compra-vendita tra privati.

A tutti i soci che passeranno domenica 15 in via dei Campani 70b alla “Piccola Fiera della Fotografia”Laboratori Visivi farà un regalo di “Buone Feste”: un buono di 2 ore di utilizzo di sala posa!

I fotografi che partecipano alla fiera (in aggiornamento):

  • Martina Biccheri
  • Antonio Capurso
  • Rosa Catalano
  • Michele Cirillo
  • Bruno D’Amata
  • Antonio Di Cecco
  • Carola Ducoli
  • Maria Ferrario
  • Guido Gambardella
  • Giulia Laddago
  • Emanuela Laurenti
  • Stefano Mirabella
  • Maurizio Paolozzi
  • Federico Picco
  • Marta Russo
  • Paola Linda Sabatti
  • Desirèe Sacchiero
  • Annamaria Chiara Santini
  • Alessandro Scattolini
  • Edi Solari
  • Vera Teodori

Per chi fosse interessato a partecipare “da protagonista” alla “Piccola Fiera della Fotografia” del 15 dicembre ci sono ancora alcune possibilità:

  • Come VENDITORE PRIVATO (se hai attrezzatura/libri/oggettistica fotografica da vendere/scambiare. Scrivici per prenotarti)
  • Come VENDITORE PRO (se sei un’attività commerciale o artigianale nell’ambito fotografico e vuoi avere uno spazio per far conoscere i tuoi prodotti. Ancora alcuni spazi disponibili. Scrivici per prenotarti)
  • Come AUTORE (se sei un fotografo e vuoi proporre le tue stampe. La selezione è a cura esclusiva di LabVis, Scrivici per informazioni)

La partecipazione alla fiera è gratuita.

E poi…vin brulé e panettone per tutti!

23 Novembre 1980: una data da non dimenticare

Fate prestoCome già scritto nella sezione Consigliati, il 24 Novembre prossimo, nel mio paese si terrà la Seconda Edizione del Premio “23 novembre”, per ricordare tutti i cari paesani che hanno tanto sofferto la sera del terremoto del 1980. Diversi saranno i momenti che si terranno la sera dell’evento, organizzato dall’Associazione Aurora e da LuBannaiuolu. Il più importante è sicuramente il premio assegnato quest’anno al maresciallo Fiore Gaeta e ai volontari del gruppo scout di Rutigliano (Bari).

Diversi anche gli interventi dei alcuni concittadini, intervallati da 3 videoclip, di pochi minuti ciascuno, che ho videomontato e ritagliato da uno Speciale RAI abbastanza datato, girato in occasione del 10° Anniversario del terremoto. Il film è stato digitalizzato da una vecchia videocassetta e presenta immagini abbastanza distorte, ma che riescono comunque a trasmettere il dolore e la sofferenza provata dai paesani in quel triste momento.

Ecco di seguito la scaletta e le introduzioni ai 3 videoclip, che verranno proiettati la sera del Premio “23 Novembre”. Dopo l’evento pubblicherò anche i video.

Invito i paesani a partecipare attivamente per non dimenticare!

 

Introduzione

23 Novembre 1980 – una data da ricordare, per tutti gli Irpini e i paesani che hanno sofferto e perito nel tragico sisma. Un evento che ha cambiato per sempre il volto e la vita del nostro paese.

Per ricordarlo abbiamo estratto 3 brevi videosequenze da uno speciale realizzato dalla RAI in occasione del decennale dell’Anniversario del Terremoto del 1980. Ci scusiamo anticipatamente per la bassa qualità delle immagini, ma siamo certi che dalla riproduzione sarete ugualmente emozionati.

1° Sequenza. La prima sequenza ci fa ricordare com’era Calabritto prima del tragico evento. Il folklore, la tradizione e la devozione religiosa di un paese.

Una ripresa aerea ci farà vedere come il terremoto ha spazzato via la fisionomia e la storia di tutto il nostro centro urbano. Noteremo un centro storico completamente distrutto durante una passeggiata lungo le strade dei ricordi…

2° Sequenza. Nella seconda sequenza vedremo come si è usciti dall’emergenza molto a rilento. Una mensa allestita al campo sportivo a distanza di parecchi mesi dal sisma. Il disagio e le lamentale dei paesani che avevano perso tutto e non potevano nemmeno cucinare nelle loro “nuove” temporanee abitazioni. Vedremo anche il sisma raccontato dai bambini, in attesa di ritornare a scuola per condurre di nuovo una vita normale.

Sismografo Irpinia

3° Sequenza. Nell’ultima sequenza, ascolteremo i tragici 90 secondi del sisma, registrati durante lo trasmissione serale di folk di Radio Lioni. Alle ore 19:34, il sisma irrompe con degli assordanti “bombardamenti”. Il sismografo impazzito esce fuori dal tracciato, facendo registrare un decimo grado sulla scala Mercalli.

Comparirà anche l’acrilico dell’artista Keith Haring, intitolato “Senza titolo”, e realizzato in occasione del Terremoto dell’Irpinia, insieme a tutte le opere della collezione Amelio, esposta presso la Reggia di Caserta.

Keith Haring - Senza titolo

Un evento che non dobbiamo assolutamente dimenticare, per commemorare tutti i paesani scomparsi e tutti coloro si sono sacrificati e prodigati ad aiutare la nostra Comunità. 

Premio 23 Novembre 1980

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Il dottore PEPPINO DI TROLIO, Il maresciallo FIORE GAETA, furono tra i simboli del 23 NOVEMBRE 1980 a Calabritto. E con loro tanti, tantissimi nostri concittadini che in quella maledetta notte e nei terribili giorni successivi si spesero per aiutare la comunità scossa dal disastro.
Per omaggiare quelle persone è stato istituito da Aurora Pubblica Assistenzae LuBannaiuolu il Premio “23 novembre 1980”.
Una manifestazione che vuol ricordare ed esprimere una gratitudine infinita a figure indelebili, impresse nella memoria storica del paese; e vuol farle conoscere alle nuove generazioni, che non hanno vissuto il sisma, ma che devono essere riconoscenti nei confronti di chi è stato accanto ai loro cari in un momento drammatico e tristissimo.

In questa seconda edizione del Premio verranno premiati il maresciallo Fiore Gaeta e i volontari del gruppo scout di Rutigliano (Bari)

IL PREMIO SI SVOLGERA’ DOMENICA 24 NOVEMBRE ALLE 18:00 PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI CALABRITTO.

Un appuntamento a cui è attesa una grande e sentita partecipazione da parte di tutta la comunità calabrittana.

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I have a dream

“I have a dream”

(di Martin Luther King – Washington 28 Agosto 1963)

 Martin Luther King

Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.

Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.

Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d’Indipendenza, firmarono un “pagherò” del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo “pagherò” permetteva che tutti gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.

E’ ovvio, oggi, che l’America è venuta meno a questo “pagherò” per ciò che riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’America ha consegnato ai negri un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: “fondi insufficienti”. Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.

Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia.; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l’urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza dei negri non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.

Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i negri abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.

Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.

Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.

Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.

Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell’ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.

E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: “Quando vi riterrete soddisfatti?” Non saremo mai soddisfatti finché il negro sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla polizia.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai negri saranno da un ghetto piccolo a un ghetto più grande.

Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:”Riservato ai bianchi”. Non potremo mai essere soddisfatti finché i negri del Mississippi non potranno votare e i negri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente.

Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.

Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.

E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.

Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.

Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.

Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.

Risuoni quindi la libertà dalle poderose montagne dello stato di New York.

Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.

Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del Colorado, imbiancate di neve.

Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.

Ma non soltanto.

Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.

Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.

Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la libertà.

E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: “Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente”.

 

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