Documentari Voyager su Roma di Massimo Fraticelli

Condivido il lavoro di collaborazione del mio amico Massimo Fraticelli, andato in onda in una puntata di Voyager su RaiDue questo mese di luglio.

Sono due servizi interessanti:

Emissari di Nemi ed Albano
Cosa è nascosto all’interno degli antichissimi tunnel che circondano i laghi di questa zona? A cosa servivano? Quando furono costruiti? Come? Tutto risale a un tempo lontanissimo. Prima ancora che Roma diventasse la Roma che tutto conquista, prima del grande Impero Romano.
Qui, qualcuno decise di scavare gallerie, tunnel, strettoie che attraversano la roccia per cambiare il volto all’intera regione: un esteso territorio vulcanico in cui si erano formati ben 12 laghi. Così appariva questa regione, prima che qualcuno ordinò di scavare.

 

Scheletri Ingioiellati
Scheletri. Vestiti di ogni lusso. Decorati con oro, argento, e gioielli. Tempestati di pietre fra le più preziose al mondo. E venerati come santi. Li chiamano “Katakombenheilige”: i santi delle Catacombe.
Ma a chi appartengono questi corpi ingioiellati? Si tratta davvero di santi? Perché alcune chiese dell’Europa del nord li mostrano pubblicamente mentre altre hanno deciso di nasconderli?
Da dove sono arrivati? E perché c’è chi sostiene che abbiano a che fare con un rito segretissimo e proibito? Tutto, ancora una volta, inizia a Roma. Nei suoi sotterranei più oscuri.

Complimenti Massimo!

Documentario sul Parco Regionale dei Monti Picentini

Parco Regionale dei Monti Picentini

[JSON] La specifica JSON-RPC 2.0: alcuni client iOs


masthead-jsonrpc2base
Esiste una specifica alquanto diffusa per la distribuzione di servizi RESTful, con l’ovvio formato di interscambio JSON, nota come JSON-RPC 2.0.

Pe le caratteristiche di dettaglio di questa specifica vi rimando al sito ufficiale: http://www.jsonrpc.org/specification 

In breve, JSON-RPC non è altro che un protocollo per la chiamata di procedure remote, dove è possibile passare al servizio anche oggetto complessi ed avere in output dati multipli. La descrizione del servizio (una sorta di WSDL) è ben definita, come anche i codici di errore e di successo restituiti dalla chiamata. In sintesi, non è altro che un “modo” per la scrittura di servizi RESTful secondo un certo standard.

La cosa interessante è che il servizio remoto viene interrogato tramite i comuni protocolli HTTP o TCP/IP e la serializzazione degli oggetti di output avviene in formato JSON. Una richiesta di servizio è una chiamata a un metodo specifico e che contiene le seguenti proprietà:

  • method – una stringa con il nome del metodo da invocare.
  • params – un array di oggetti da passare come parametri al metodo definito.
  • id un valore di qualsiasi tipo, che viene utilizzato per abbinare la risposta alla richiesta

Esempio:  {“jsonrpc”: “2.0”, “method”: “subtract”, “params”: [42, 23], “id”: 1}

json-rpc2.0 Per poter richiamare questi servizi da un’app mobile iOs, ho provato i seguenti client:

Esiste anche la possibilità di richiamare i servizi JSON-RPC in “modalità nativa”, come descritto da questo tutorial: