Il pensiero umano non è come la logica…non procede con eleganza e senza sbalzi

Gli psicologi hanno registrato le cronache dei fallimenti del pensiero, dell’irrazionalità del comportamento reale. Anche compiti semplici possono talvolta mettere in crisi persone peraltro abilissime. Benché i principi di razionalità sembrino contraddetti altrettanto spesso quanto rispettati, restiamo attaccati all’idea che il pensiero umano debba essere razionale, logico e ordinato. Gran parte dell’ordinamento giudiziario si basa sul concetto di un pensiero e comportamento razionale. Gran parte della teoria economica si basa sul modello dell’individuo razionale che cerca di ottimizzare vantaggi, utilità e benessere personale. Molti studiosi di intelligenza artificiale usano la matematica della logica formale – il calcolo predicativo – come strumento principale per simulare il pensiero.

Ma il pensiero umano – e quei suoi parenti stretti che sono la soluzione dei problemi e l’elaborazione dei piani d’azione – sembra più radicato nell’esperienza passata che nella deduzione logica. La vita mentale non è lucida e ordinata, non procede con eleganza e senza sbalzi in forma logica e pulita. Al contrario, va avanti a sbalzi e strattoni, saltando da un’idea all’altra, collegando cose che non hanno niente a che fare l’una con l’altra, formando intuizioni e concetti nuovi, saltando creativamente alle conclusioni. Il pensiero umano non è come la logica; è fondamentalmente diverso come spirito e qualità. La differenza non è né in meglio né in peggio. Ma è questa differenza a portare le scoperte creative e la grande solidità del comportamento.

Tratto da “La caffettiera del masochista” di Donald A. Norman

La caffettiera del masochista

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