Ma vuoi mettere risorgere?

Io vivo sulla lama. Mi commuovo nei bassifondi. Parlo con i ricercati dello Stato. Brivido. Mi procuro e dilapido milioni. Poi rischio, mi struggo, mi umilio. Poi mi arrendo. Mi arrendo… Poi mi faccio, e tutto torna bello, più splendente di prima. L’alternativa è la birreria, il lavoro, il risparmio, il normale sfaldarsi del corpo. Il simpatico, l’antipatica. Lo scemo naturale, due più due fa quattro, e sei alle otto! Due palle anche lì, peggio di qua. Ma vuoi mettere risorgere? Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere! Risorgere!!

(da Pompeo di “Paz” – Andrea Pazienza)

 

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[iOs] In-App Purchases: come far acquistare dalle nostre app

Volete inserire nelle apps per iOs la possibilità di far acquistare ai vostri utenti contenuti extra di qualsiasi genere (siano essi video, brani audio, ebook, …), ovviamente tutti non protetti da copyright o di cui voi siate proprietari?

Siete obbligatori a utilizzare e rispettare il programma In-App Purchase (IAP) della Apple, di cui vi linko la guida ufficiale: In-App Purchase Programming Guide.

Attenzione. Nelle guidelines di Apple, di cui ho scritto anche un post a questo link, si legge:

11.2 Le apps che utilizzano un sistema differente dalle In App Purchase API (IAP) per acquistare contenuti, funzionalità o servizi nell’app, non vengono accettate

Non potete, dunque, inserire altre modalità di pagamento per i contenuti delle vostre app, di nessun tipo (siano esse PayPal o sistemi esterni di pagamento), se questi contenuti vengono utilizzati direttamente nella vostra app (per esempio, brani audio scaricati, e-book da leggere attraverso l’app stessa, ecc.). Inoltre, questo stesso punto di applica a contenuti “virtuali”, come crediti, bonus, punti, ricariche, …

Quando si può acquistare tramite sistemi differenti per il pagamento (come PayPal) direttamente nelle nostre app ?

Ce lo dice il punto 11.3 delle linee guida:

11.3 Apps using IAP to purchase physical goods or goods and services used outside of the application will be rejected

Non possiamo usare In-App Purchases di Apple quando si tratta di far acquistare beni reali (physical goods) o beni e servizi che vengono usati esternamente all’app. Faccio un esempio: un catalogo di prodotti che vengono venduti da un negozio (sia esso fisico o online), oppure se volete far acquistare un servizio (spedizione di un prodotto comprato ad un cliente, …). Qui dovete utilizzare un sistema esterno per i pagamenti, come PayPal o bonifico.

 

Continuando, nelle linee guida sta anche scritto:

11.14 Le apps possono leggere o riprodurre contenuti (specificamente riviste, giornali, libri, audio, musica e video) ottenuti attraverso sottoscrizione o acquisto al di fuori dall’app, purché l’acquisto stesso non avvenga con un bottone o fornendo un link esterno nell’app per acquistare il contenuto approvato. Apple non chiede porzioni di “revenue“  (introiti) per gli acquisti approvati, acquistati o ottenuti con metodi esterni all’app

 

Apple obbliga gli sviluppatori ad iscriversi al programma IAP per ricavare il 30% degli introiti sulle vendite dei vostri contenuti fruibili attraverso l’app. La cosa assurda è che si vedono, comunque, apps sullo store che permettono anche altre modalità di pagamento (vedi Ebay e Amazon) per l’acquisto di prodotti di qualsiasi genere (siano essi reali o virtuali). Sarà che esistono degli accordi “sotto banco” tra Apple e queste grandi società? Oppure esistono degli “escamotage” per aggirare questo grosso vincolo di Apple? (sembrerebbe che Amazon abbia adottato un sistema di “workaround“, che onestamente non mi convince … Amazon ByPasses the iOs Commission Requirement).

Vi dirò che in un’app avevo inserito come modalità di pagamento PayPal, utilizzando le istruzioni presenti negli articoli scritti su questo blog su OsCommerce e PayPal Express. La Apple mi ha bocciato l’app per non aver rispettato il punto 11.2 suddetto, in quanto la mia app fa acquistare contenuti audio che poi vengono riprodotti nel player interno dell’app stessa.

A quel punto ho iniziato a studiare ed implementare il sistema di pagamento In-App Purchases di Apple, di cui vi allego un pò di articoli utili, alcuni dei quali mi sono serviti per risolvere non pochi problemi che mi hanno portato via un bel pò di settimane di lavoro.

RIFERIMENTI UTILI:

Di seguito vi riporto i passi da seguire per inserire gli In-App Purchases nelle vostre app.

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[iOS] Apple Store Review Guidelines: la dura “strada” per l’approvazione delle nostre app

Per poter pubblicare la propria app su Apple Store, occorre affrontare il duro processo di approvazione Apple (review). Non è semplice superarlo, ma prima di iniziare a sviluppare un’app occorre prima capire se quello che si vuol realizzare è compatibile con le linee guida (App store Review Guidelines). Infatti, una app su iOs non sempre è realizzabile. Per esempio, non si possono pubblicare app che visualizzano semplicemente una pagina web o una lista di link. Oppure non potete pubblicare un catalogo di articoli o contenuti a pagamento, acquistandoli su un sito web esterno cliccando magari su un bottone “Compra” disponibile nell’app. Inoltre, devono essere considerate anche utili e seguire il “look and feel” di Apple.

Quindi, prima di iniziare a sviluppare un’app, leggete attentamente le linee guida di Apple, di cui riporto la traduzione di quelle disponibili adesso (al Luglio 2012), ma che subiscono continue modifiche, come dice Apple, in base alle app che vengono man mano approvate e alle situazioni che fanno evolvere anche il modo in cui validarle. Vi invito, dunque, a riferirvi alle linee guida aggiornate sul sito della Apple –>; App store Review Guidelines

NOTA. La traduzione è una mia interpretazione. Non corrisponde letteralmente alle frasi riportate nelle linee guida Apple, in quanto si è fatto un lavoro di trasposizione dai termini tecnici in lingua madre e l’italiano. Mi scuso per eventuali inesattezze.

Il processo di approvazione delle app assicura che le applicazioni possano essere distribuite funzionanti, performanti e libere da materiale esplicitamente offensivo o vietato. Le app vengono testate una per una dal team di Apple, dal punto di vista tecnico, di contenuto e di criteri di design. I vari punti che occorre rispettare vengono inseriti nelle App Store Review Guidelines.

In questo articolo, mi concentro solo sulle linee guide di approvazione delle app (su iOS). Esistono anche quelle da rispettare per la distribuzione dei programmi su sistema operativo MacOS (App Store Review Guidelines for Mac OS X apps), ma non sarà oggetto di questo post.

Consiglio. Quando sottoponete la vostra app, nel pannello di iTunesConnect e nelle informazioni relative alla versione che intendete pubblicare, compilate anche la sezione opzionale Review Notes, spiegando ad Apple del perché delle vostre scelte di progettazione o per evidenziare delle funzionalità presenti nella vostra app.

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App store Review Guidelines (Luglio 2012)

Introduzione. Siamo lusingati che voi vogliate investire il vostro talento e tempo nello sviluppo di applicazioni per iOs. Questa esperienza è stata gratificante – sia professionalmente che economicamente – per decine di migliaia di sviluppatori e vogliamo aiutarvi a partecipare a questo gruppo di successo. Abbiamo pubblicato le nostre App Store Review Guidelines nella speranza di aiutarvi nello sviluppo della vostra applicazione e a velocizzare il processo di approvazione qualora sottomettete la vostra app alla nostra revisione.

Non vengono accettate nell’Apple Store, app con determinati contenuti per i seguenti motivi:

  • le app vengono scaricate da un pubblico non adulto e i “parental control” potrebbero non funzionare a meno che i genitori non istruiscano i loro figli (e molti non lo fanno), così teniamo d’occhio i contenuti affinché possano essere scaricati in modo sicuro da questo pubblico non adulto;
  • esistono oltre 350.000 applicazioni in App Store e, se la vostra app non fa qualcosa di utile o fornisce qualche forma di intrattenimento, non la accettiamo;
  • se la vostra app sembra che sia stata messa su in pochi giorni o riteniamo sia un primo esperimento per impressionare i vostri amici, preparatevi a vedervela rifiutata. Abbiamo un sacco di sviluppatori seri che non vogliono che le loro applicazioni di qualità vengano circondate da dilettanti;
  • verranno rifiutate app con qualsiasi contenuto o comportamento che crediamo siano oltre la linea. Quale linea, vi chiederete? Beh, come una Corte Suprema di Giustizia: “Lo saprò quando lo vedrò”. E pensiamo che anche voi lo saprete quando lo vedrete;
  • se la vostra applicazione viene rifiutata, abbiamo una Review Board a cui fare appello;
  • se si tenta di ingannare il sistema (per esempio, cercando di ingannare il processo di revisione, rubare dati degli utenti, copiare il lavoro di un altro sviluppatore o manipolare i voti), le applicazioni verranno rimosse dallo store e sarete espulsi dal programma di sviluppo
  • questo è un documento in continua revisione e nuove apps potrebbero dover rispondere a nuove domande in qualsiasi momento. La vostra app, per essere approvata, deve rispondere a questo documento.

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Notti d’estate a Castel S.Angelo

Vi consiglio l’evento “Notti d’estate a Castel S.Angelo” qui a Roma, dal 6 Luglio al 9 Settembre 2012. Il castello sarà aperto al pubblico di notte, dalle 20.30 all’1.00, compreso il Passetto di Borgo e le prigioni.

Inoltre, in determinati giorni (mercoledì, venerdì, sabato e domenica), a partire dalle 21.30, ci saranno concerti di musica classica, lirica, pop e jazz nel Cortile della Balestra.

Dal martedì alla domenica, saranno aperti anche spazi solitamente chiusi al pubblico:

  • Museo Nazionale di Castel S.Angelo
  • Passetto di Borgo
  • Prigioni storiche
  • Stufetta di Clemente VII
Il costo è di 10 euro ed è gratuito per minori di 10 anni.
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[AppMobile] MMPlay

Applicazione Mobile: MMPlay

Pagina Store: Apple Store

Descrizione: Tennis Mental Match Play è l’app di European Tennis Academy che fornisce un metodo alternativo di preparazione al gioco del tennis con musiche che aiutano a concentrarsi e a potenziare l’allenamento. Le musiche sono scaricabili (a pagamento) e ascoltabili direttamente nel player “built-in” presente nell’app. L’app è tradotta in 3 lingue: Inglese, Tedesco e Italiano.

Requisiti: Compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPod Touch e iPad. Richiede l’iOS 4.2 o successive.

Categoria: Sport, Salute & Benessere

Tecnologie: XCode 4; iPhone 4/4S; MacOx 1.6 (Lion) – Linguaggio: Objective-C; Framework e Librerie: MediaPlayer, AudioToolBox e AVFoundation (per il player audio e video), StoreKit (per le Apple In-App Purchases), GoogleData Library (per video Youtube), ASIHTTPRequest (per le chiamate HTTP client-server)

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[iOS] iOs Data Storage guidelines reject (2.23 – App Store Review Guidelines)

Brutta parola, “Apple reject“. La strada per farsi approvare un’app da Apple per il rilascio su Apple Store è assai tortuosa. Occorre seguire per filo e per segno ciascun punto delle App Store Review Guidelines. C’è un punto (il 2.23) che riguarda le iOS Data Storage Guidelines che onestamente non riesco a “disambiguare”, visto che su vari blog si danno suggerimenti e pareri assai discordi su come rispettarle. Il mio grosso quesito è capire dove è corretto salvare i contenuti che vengono scaricati tramite la mia app, considerando che questi vengono prima acquistati (con il sistema In-App Purchases di Apple) e poi sincronizzati manualmente dagli utenti.

Nell’ultima app che ho sottoposto al processo di approvazione di Apple, mi è stato risposto con un messaggio di rigetto riguardo il punto 2.23 e che vi incollo di seguito:

2.23
We also found that your app does not follow the iOS Data Storage Guidelines, which is required per the App Store Review Guidelines.

In particular, we found that after downloading one content, your app stores 13.8 MB. To check how much data your app is storing:

– Install and launch your app
– Go to Settings > iCloud > Storage & Backup > Manage Storage
– If necessary, tap “Show all apps”
– Check your app’s storage

The iOS Data Storage Guidelines indicate that only content that the user creates using your app, e.g., documents, new files, edits, etc., may be stored in the /Documents directory – and backed up by iCloud.

Temporary files used by your app should only be stored in the /tmp directory; please remember to delete the files stored in this location when the user exits the app.

Data that can be recreated but must persist for proper functioning of your app – or because customers expect it to be available for offline use – should be marked with the “do not back up” attribute. For NSURL objects, add the NSURLIsExcludedFromBackupKeyattribute to prevent the corresponding file from being backed up. For CFURLRef objects, use the corresponding kCFURLIsExcludedFromBackupKeyattribute.

For more information, please see Technical Q&A 1719: How do I prevent files from being backed up to iCloud and iTunes?

In poche parole, Apple dice che quando l’app permette agli utenti di scaricare contenuti (downloadable contents), che siano essi immagini, video, audio, pdf, ecc., questo potrebbe far diminuire lo spazio sul dispositivo (e fin qui nessun problema); ma la cosa indesiderata è che il nuovo sistema iCloud potrebbe backuppare l’app con tutti i file scaricati e consumare lo spazio dell’account (che come si sa, è gratuito fino ai primi 5 giga, e a pagamento annuale in base alle soglie di spazio richiesto). A questo punto è iniziata la mia indagine e ho studiato un pò il caso per capire meglio come risolvere questo grosso dilemma e magari aiutarvi ad affrontarlo alla meglio.

Nel rispetto dei requisiti di storage dei dati sugli iDevice, Apple ha stilato le iOS Data Storage Guidelines in cui si legge questo (NOTA. La traduzione è ad interpretazione mia e mi scuso per eventuali errori):

iOS Data Storage Guidelines. iCloud include un sistema di backup che automaticamente effettua il salvataggio dei dati presenti sui device iOs degli utenti in modalità WI-FI. Tutto quello che si trova nella Home Directory della propria app viene backuppato, ad eccezione dell’application bundle, delle directory di cache e dei file temporanei.
Le musiche acquistate (su iTunes), le apps, le Camera Roll (le foto inserite nelle categorie, dette “rullini”), le impostazioni del telefono, la home screen e l’organizzazione delle app, i messaggi e le suonerie vengono automaticamente backuppate.

Poichè i backup vengono eseguiti in modalità wireless e memorizzati in iCloud per ciascun utente, occorre minimizzare la quantità di dati che le apps memorizzano. File grandi allungano i tempi di backup e consumano spazio di storage sull’account iCloud.

Affinchè i backup siano il più possibile efficienti, occorre assicurare che l’app memorizzi i dati in accordo con le seguenti linee guida:

  1. Solo i documenti o altri dati che vengono generati dall’utente (user-generated), o che non possono essere altrimenti ricreati dall’app, devono essere memorizzati nella directory /Documents e verranno automaticamente backuppati da iCloud.
  2. I dati che possono essere scaricati più volte o rigenerati dovrebbero essere memorizzati nella directory /Library/Caches. Esempi di file che potrebbero essere salvati nella directory Caches includono i file di cache del database e contenuto scaricabile (downloadable content), come magazine, newspaper e map applications.
  3. I dati che vengono usati soltanto temporaneamente dovrebbero essere memorizzati nella directory /tmp. Sebbene questi file non vengono backuppati da iCloud, occorre ricordare di cancellarli quando non servono più così da non consumare spazio sul dispositivo dell’utente.
  4. Usare l’attributo “do not back up per specificare i file che dovrebbero rimanere sul device, anche in situazioni di basso storage. Questo attributo si usa con i dati che possono essere ricreati ma che occorre siano persistenti, anche in situazioni di basso storage, per far funzionare propriamente l’app o perchè gli utenti si aspettano di averli disponibili anche durante l’uso offline. L’attributo funziona sui file marcati a prescindere dalla directory in cui si trovano, inclusa la directory Documents. Questi file non verranno eliminati o non verranno inclusi nell’iCloud dell’utente o di backup di iTunes. Poichè questi file utilizzano spazio di archiviazione sul device, la vostra app è responsabile del controllo e dell’eliminazione periodica di questi file.

Per maggiori dettagli vedi: Technical Q&A QA1719-How do I prevent files from being backed up to iCloud and iTunes?

Prima di entrare nel meglio della trattazione tecnica e del codice di programmazione, riporto quanto estratto dal documento di App Backup Best Practices.

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Bosone di Higgs, 600 scienziati italiani dietro la scoperta

Fiero di allegarvi un articolo sul Bosone di Higgs, che premia l’eccellenza italiana nel campo della ricerca, con l’auspicio di nuove attenzioni e investimenti da parte del nostro Governo a progetti del genere e alla formazione di “menti” italiane che nel Mondo si contraddistinguono per la loro professionalità e genialità.

Tratto da IlSole24ore:

Daniela Bortoletto è italiana, è professore in USA, alla Purdue University, un posto prestigioso e fa parte anche del team che lavora a Ginevra all’esperimento CMS, uno dei due giganteschi macchinari, tonnellate e tonnellate di ferro, cavi, elettronica che ha scovato l’elusivo bosone di Higgs, con una precisione tipo una parte su un milione. Simpaticamente ci dice che è un “cervello americano in fuga in Europa”, dato che lì una macchina come LHC hanno deciso, ancora anni fa, di non costruirla.

Ma la fisica italiana si distingue comunque non solo per la quantità dei ricercatori coinvolti, si parla a spanne di 600 persone, ma anche per la loor qualità sempre alta, in questi gruppi non si sta scaldare la sedia, e spesso altissima. Sergio Bertolucci è infatti il direttore scientifico di tutto il CERN, il più grande centro scientifico al mondo, e Fabiola Giannotti è a capo delle migliaia di fisici che lavorano all’esperimento ATLAS, gusto per fare due esempi ben importanti.

Ovviamente anche a Roma, dove si è svolta una conferenza stampa nella splendida sede dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, grande soddisfazione. Per tutti le parole del Presidente INFN Fernando FerroniI risultati presentati oggi dagli esperimenti ATLAS e CMS al CERN rappresentano un passo in avanti di straordinaria importanza per la conoscenza dell’Universo e dimostrano quanto la fisica delle alte energia sia entusiasmante, utile e necessaria allo sviluppo.

Ferroni ha giustamente messo anche in luce anche come “le tecnologie estreme impiegate negli esperimenti a LHC sono già state il punto di partenza per realizzare apparecchiature innovative quali ad esempio la Tomografia a Emissione di Positroni (PET) e i magneti ad alto campo della Risonanza Magnetica (RM), contribuendo quindi a costruire una società migliore, come fortemente indicato e voluto dalla Comunità Europea.

Importante, su LHC , la parte economica e industriale. L’Italia ha dato un contributo di circa 480 milioni di euro in 6 anni per la costruzione di LHC. I ritorni industriali sono stati sempre comparabili, e in un anno anche superiore, alla spesa. Un cinquantina di industrie del nostro Paese ha partecipato alla costruzione di LHC, concentrandosi soprattutto sugli esperimenti che oggi hanno dato questi spettacolari risultati e in parte sulla costruzione dell’anello da oltre 20 chilometri di diametro. Competere su questi livelli, d’altronde, ha portato la nostra industria a essere leader in vari campi della tecnologia per le apparecchiature della cosiddetta Big Science. Il Bosone fa bene alla crisi insomma.

Da il Sole24Orehttp://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-07-04/italia-higgs-122758.shtml?uuid=AbCSJb2F

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