Vita da programmatore (da “Il MessaGGiero”)

(Tratto da “Il MessaGGiero”: http://www.messaggiero.it/weblog/pivot/entry.php?id=7 )

La definizione per il termine “Programmatore” su Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Programmatore riporta testualmente:
Il programmatore (o coder) è il professionista che scrive dei programmi software in un determinato linguaggio di programmazione“.

Non so voi ma io leggendo questa definizione mi sento più un chip elettronico che una persona in carne ed ossa.

La mia definizione di programmatore è molto diversa da quella ufficiale, ossia:

Il programmatore è chi, pensando di far soldi come professionista dei computer, si ritrova a fare la fame per il profitto di qualcun altro“.

Molta gente del settore, si sente offesa se chiamata semplicemente “programmatore“, appellandosi al fatto che esistono varie qualifiche.

La lista delle qualifiche è la seguente:

1 – Programmatore junior:
Il povero disgraziato che inizia quest’ infame carriera ignaro del proprio destino.

2 – Programmatore senior:
Il povero diavolo che ormai si è resoconto della fesseria che ha fatto ma non può tornare indietro.

3 – Analista Programmatore:
Il povero diavolo al punto 2 che dopo aver chiesto un aumento all’azienda, invece dei soldi, gli rifila la qualifica.

4 – Analista:
Il povero diavolo al punto 3 che dopo aver chiesto nuovamente all’azienda un aumento gli avanza la qualifica congratulandosi con lui, con sorrisi a 44 denti, per il salto di carriera e per le tante possibilità che il nuovo titolo gli offrirà per il suo futuro.
Il povero deluso, si renderà conto solo il giorno dopo, che continua a fare il programmatore con lo stesso stipendio di prima.

Nell’immaginario comune, si pensa al programmatore come una persona introversa, occhialuta che programma tutto nella sua vita dal software che scrive fino alla cadenza oraria per andare a fare la pipì!

Tutto questo è assolutamente errato!. La vita del programmatore è una vera avventura, volendo usare un termine informatico è una vita assolutamente “RANDOM” (casuale).

Il programmatore di per se (indipendentemente dalla qualifica) non è una vera e propria categoria unica ma bensì una macro categoria che si scinde in vari filoni.

I filoni principali sono:

1 – Programmatore impiegato in enti statali.

2 – Programmatore impiegato in enti para-statali.

3 – Programmatore per aziende software nel settore privato.

4 – Programmatore “consulente” impiegato presso un’azienda di consulenze settore privato.

5 – Programmatore “consulente” freelance settore privato a partita Iva.

Sicuramente queste 5 categorie non coprono tutti i possibili casi ma credo a mio avviso che siano almeno le più rappresentative.

Analizziamole una per una.

1 – Programmatore comune, impiegato in enti statali.

Questa è la fortuna massima che può capitare ad un programmatore!!
Senza offesa per chi veramente lavora nel settore specificato, ma la maggioranza di questi figuri vive una pacchia totale.
Spesso non capiscono nulla d’informatica ma si trovano li ,e non si sa per quale Santo, a fare il programmatore esperto dispensando caXXXte a propulsione e programmando a maggio le ferie per giugno del prossimo anno.
Non dico più nulla sulla categoria, per non attirare su di me le loro bestemmie che sicuramente sapranno lanciare in modo accurato.
Questa è una categoria che vive sul lavoro dei Programmatori “consulenti” impiegato del filone al punto 4 assoldati nelle varie commesse iperpagate dagli enti pubblici che pur avendo le loro squadre di programmatori (i figuri di cui parliamo) non riescono a portare avanti il lavoro.

2 – Programmatore impiegato in enti para-statali.

Questo è quasi uguale al programmatore del filone 1.
Gode degli stessi privilegi e la sua vita è quasi una pacchia.
Vive da parassita sul lavoro dei Programmatore “consulente” impiegato del filone 4 dissipati nelle varie commesse e commessucole aperte da responsabili e responsabilucci che fanno tutti capo agli uffici acquisti.
Anche questi non capiscono (ovviamente anche in questa categoria c’è che si salva) una maXXa.Si atteggiano tutti a responsabili e analisti anche se non lo sono (ma sono dei bravi lecchini con i loro capi) e delegano completamente il lavoro ai Programmatori “consulenti” impiegati del filone 4 prendendosene dopo tutti i meriti se il risultato è buono o scaricando tutte le responsabilità se il risultato è andato male. A fin dei conti un consulente bruciato si può sempre sostituire.

3 – Programmatore per aziende software nel settore privato.

Questo è un povero diavolo che lavora dalle 10 alle 12 ore al giorno davanti al monitor.
Lavora spesso in piccole aziende che giustificano questi orari massacranti con il discorso che l’azienda deve crescere e quindi se le cose andranno bene andranno bene anche per lo stesso programmatore.
Questi poveri schiavetti vivono di contratti atipici a termine retribuiti con pochi euro e vivendo con la speranza ,alimentata da false promesse, per un’assunzione a tempo indeterminato.
Questa è propria una categoria esperta ,tecnicamente parlando, e ricca di idee anche perchè varia in una fascia di età molto giovane.

4 – Programmatore “consulente” impiegato presso un’azienda di consulenze settore privato.

Questo è un’altra categoria di poveri diavoli che lavora tante ore per pochi euro. Ed è questa la categoria di cui faccio parte io.
Questa però è una categoria infame, abituata alla sopravvivenza giornaliera nella jungla.
Riprendendo un vecchio detto e modificandolo ad hoc direi :”Meglio un morto in casa che un consulente all’ingresso”.
I consulenti come me, che lavorano presso il cliente, si ritrovano tra l’incudine e il martello.Da una parte c’è l’azienda “che se ne frega di noi”, dimenticandosi della nostra esistenza, finoa che portiamo soldi.
Nel momento in cui, la commessa finisce o magari cambiano gli scenari non certamente perchè il consulente non abbia ottemperato ai suoi obblighi con il massimo dello zelo, anzi il più delle volte sono gli stessi che informano anche d’eventuali mancanze di risorse sui progetti, aprendo la strada ad azioni commerciali, ma perchè la situazione politico-commerciale è per qualche modo mutata, allora diventiamo un problema, un costo insostenibile, non tenendo conto che, fino al giorno prima, portavano soldi freschi.
Da quel momento allora ognuno inizia a pregare il proprio Santo Patrono poiché il proprio postodi lavoro va messo in discussione.
Questa categoria è costretta a vivere da sciacallo depredando se possibile le commesse altrui per garantirsi ancora continuità lavorativa.
Anche in questo settore la maggioranza delle persone sono impiegate con contratti a termine sottopagati.

5 – Programmatore “consulente” freelance settore privato a partita Iva.

In questa categoria convogliano due diversi filoni. Il primo sono quelli del filone 4 che stanchi dei contratti a progetto si aprono la partita Iva sperando di guadagnare qualche euro in più.Il secondo filone include coloro che hanno scelto liberamente questa strada fiduciosi delle proprie capacità e spesso questo è vero.
Sono in ogni modo degli sciacalli peggio di quelli del filone 4 (la mia categoria) dato che è merce in continua vendita.
Sono quelli che iniziano a lavorare su un progetto e poi all’improvviso scompaiono perchè hanno avuto un altro ingaggio più vantaggioso.
Ovviamente il lavoro non portato a termine se lo beccano poi quelli del filone 4 più incaXXati che mai.
Sono estremamente metodici gelosi del loro lavoro e delle loro conoscenze.Non ti aiutano neanche se ti vedono a terra a chiedere aiuto.

Fatta questa carrellata di informazioni spero che chi debba intraprendere questo tipo di attività ci pensi molto bene.

Spesso per motivi di studio (alla mia veneranda età sono ancora studente universitario) mi ritrovo a parlare con gli studenti di Informatica all’università e noto, nei loro occhi, quella convinzione di aver fatto la scelta giusta. Molte volte, avrei voluto raccontargli la cruda realtà che li attende ma non ho trovato il coraggio di spegnere il loro entusiasmo.
Si dice sempre : “Finchè c’è vita c’è speranza” e nel nostro caso una vita da Programmatore.

Buon lavoro a tutti i programmatori!!

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