Cloud Computing: luci e ombre

Riporto qui degli spunti tratti da un bel articolo dell’Ing. Roberto Gallerani e che potete trovare su SlideShare.net, che svela luci e ombre del fenomeno informatico del momento: il cloud computing.

Concettualmente con il cloud computing si spostano online tutte (o quasi) le nostre attività svolte su un pc, utilizzando il browser come strumento di editing e utilizzando dei servizi su Internet (nella “nuvola”). Per un uso di questo tipo, il pc richiede solo la potenza di calcolo per effettuare e mantenere un collegamento internet attraverso il browser, il quale diventa il “computer”. Per contro la necessità di dover contare su di un collegamento ad internet in “banda larga” e, soprattutto, la consapevolezza che se il collegamento non c’è allora gli strumenti non sono disponibili.

I vantaggi del cloud computing sono evidenti: il primo è quello che non si hanno costi di manutenzione: i server, la gestione dei dati e la loro sicurezza è completamente demandata al gestore del servizio, esternamente all’azienda. Programmi e dati sono posti su server collocati in data center, dove ne vengono gestiti l’archiviazione, le copie ed il backup. Inoltre, per molte applicazioni, l’utilizzo online tende ad avere dei costi per utente inferiori a quelli dei corrispondenti prodotti licenziati per computer.

La possibilità poi di condividere con semplicità e immediatezza, su scala geografica, documenti e dati facilita ed incrementa le opportunità di collaborazione. Si pensi, ad esempio, a Google Apps mediante cui se più utenti modificano contemporaneamente un documento, le modifiche dell’uno vengono trasferite sul lavoro dell’altro.

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