[BugTracker] Installazione di Mantis

In questo articolo, scrivo due righe sull’installazione di un software di bug tracker open-source: Mantis Bug Tracker (www.mantisbt.org). Poiché ho trovato la guida di installazione alquanto incompleta, vista poi la semplicità di setup e configurazione dello stesso, condivido qui la mia esperienza.

Ecco i singoli passi:

  • Download del pacchetto di Mantis dal sito ufficiale: http://www.mantisbt.org/download.php (io ho scaricato l’ultima versione che, ad oggi, è la 1.2.8);
  • Una volta scaricato il pacchetto, occorre scompattarlo e deployarlo nella directory del proprio web server (si richiede un server Apache con supporto a PhP – come segnalato nei requisiti minimi). Io ho usato EasyPhP 5.3, che trovate a questo link: www.easyphp.org; ma vi consiglio anche XAMPP (specie se usate ambiente Unix): www.apachefriends.org/it/xampp.html ;
  • Oltre al web server Apache, occorre mettere su un DBMS per poter permettere a Mantis di creare le tabelle di sistema. Il DBMS che richiede è MySQL (provato con la versione 5) oppure PostgreSQL (ancora sperimentale). Una volta installato il DBMS, basta appuntarsi le credenziali di un utente di root che ci serviranno per configurare Mantis;
  • Deployato il pacchetto scompattato di Mantis nel web server (nel mio caso, ho copiato il pacchetto mantis sotto la directory webapps), occorre installarlo. In primis, occorre rinominare il file config_inc.php.sample in config_inc.php e aprirlo per inserire le credenziali di accesso al database. Per esempio, ho creato un nuovo schema (mantis) in MySQL5, con un utente root (la cui password è root):

# — Database Configuration —
$g_hostname      = ‘localhost’;
$g_db_username   = ‘root’;
$g_db_password   = ‘root’;
$g_database_name = ‘mantis’;
$g_db_type       = ‘mysql’;

$g_default_language= ‘italian’; (questa riga l’ho messa io per settare la lingua di default)

NOTA. La creazione iniziale dello schema si può fare anche in automatico, con il passo che verrà descritto di seguito, ma ho preferito farla prima e mappare le credenziali di accesso nel file conf_inc.php, come suddetto.

  • A questo punto, siamo pronti per lanciare la procedura di installazione automatica, che permetterà a Mantis di creare tutte le tabelle di sistema nel nostro database: http://hostname:port/mantis/admin/install.php (sostituire, come è ovvio, hostname e port con il proprio hostname e la porta su cui espone il proprio web server; mantis è il context-root del pacchetto che ho precedentemente deployato sotto webapps);
  • Seguire la procedura guidata inserendo i campi richiesti (controllando la correttezza delle credenziali di accesso al database).

Se tutto è andato a buon fine, basta accedere alla pagina di login di Mantis (http://hostname:port/mantis/login_page.php) con l’account di amministrazione (di default è administrator, se non lo si modifica nella procedura guidata di installazione, con la password specificata oppure con la stessa del DBMS).

Ricordarsi, per motivi di sicurezza, di eliminare la cartella admin presente nella root di Mantis!

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